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LA BUONA SCUOLA!META IMPOSSIBILE?

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LA BUONA SCUOLA ! E’ POSSIBILE ?
La scuola di oggi, è una buona scuola? Alla ribalta dei media, viene più per i suoi molteplici aspetti negativi,che non per la sua qualità formativa. La mancanza di una soddisfacente maturità, dei giovani ,che escono alla fine del ciclo scolastico,è riconosciuta ormai,da tutti.
L’abissale ignoranza giovanile, è ogni giorno,sotto gli occhi di tutti.Per chi non è in contatto con i ragazzi,basta vedere qualche trasmissione televisiva,dove loro sono i protagonisti.
La suddetta,mancanza di maturità,si evidenzia nella irresponsabilità dei comportamenti,in famiglia,a scuola, nella società.
Quali capacità hanno acquisito nel lungo percorso scolastico? Pochissime,se non sanno neanche comprendere un testo che leggono.
Sono questi i risultati di un percorso formativo fallimentare,che nessuno più contesta.
Possiamo quindi dire che la scuola degli ultimi decenni ,sia una buona scuola? Certamente NO. Prima della unica e vera riforma,quella del ’63, che introdusse la Scuola Media Unica Obbligatoria,la scuola era borghese, molto selettiva e autoritaria,classista, ma raggiungeva gli obiettivi che si era prefissa quando nel 1923, il filosofo ministro dell’istruzione Giovanni Gentile,una delle migliori menti italiane del secolo scorso,ormai a detta di tutti,non un professore universitario qualunque,fece una riforma dalle fondamenta ,della scuola italiana. La riforma Gentile, raggiunse gli obiettivi che si prefissava ,cioè la formazione di una classe dirigente di cultura prevalentemente umanistica e di tecnici all’altezza dei tempi nuovi.Fu quella, veramente una buona scuola, relativa alle aspettative dei tempi. Ovviamente,nel dopoguerra,con la società italiana cambiata profondamente ,quel tipo di scuola non poteva più soddisfare l’esigenze di un nuovo paese ,democratico ed industriale. Venne quindi fatta la scuola media unificata ed obbligatoria,non classista e aperta. Poi,però,passo dopo passo,con riforme e riformette varie, in tutti gli ordini e gradi della scuola,cambiò completamente il volto e la sostanza della scuola. Una classe politica,incapace di risolvere veramente,concretamente, i problemi che man mano si evidenziavano,procedette a cambiamenti puramente nominali e burocratici. Distrussero,anno dopo anno, quello che c’era rimasto di buono, della scuola del Gentile. La svuotarono di tutte le forme,dei contenuti e dei valori,in nome di discutibilissime utopie psico-democratiche e modaiole.
Cosa fare,come procedere allora, per ottenere una buona scuola,adatta ai nostri tempi? Sicuramente una ristrutturazione profonda ,dalle fondamente,evitando un elefantiaco carrozzone burocratico, come è oggi la nostra scuola. La scuola dovrà essere,ovviamente pubblica,accessibile a tutti, ma strutturata e funzionante, con metodi privati, snelli ed efficienti.
Lo stato tiene per se la formazione dei docenti,che dopo il raggiungimento del titolo di studio,di laurea,procederà con corsi universitari alla formazione dei docenti. Una volta ottenuto il titolo di “Docente” il soggetto,si mette sul “mercato della scuola”,e cerca lavoro direttamente, presso una scuola statale,come un qualsiasi privato cerca lavoro in un’azienda privata. Le scuole statali, di ogni ordine e grado,sono organizzate come strutture private,indipendenti,col potere di assumere e licenziare docenti e impiegati. Come? Il territorio viene diviso in zone scolasstiche,che comprendono vari tipi di scuola .Per ogni zona scolastica,viene eletto un Consiglio di Amministrazione composto da poche persone.I componenti sono in parte o nominati dai comuni,dai minisindaci o eletti con le elezioni comunali,indicati dai sindacati ,dalle Associazioni presenti in zona.Con l’esperienza si potrà poi modificare,il sistema di formazione del C.d.A. per adattarlo meglio alla realtà territoriale ed all’efficienza. Il Consiglio di amministrazione,nomina ,con contratto privato,tre anni più due,i presidi delle varie scuole.Possono essere nominati ,chi ha un titolo di studio adeguato,un minimo di esperienza lavorativa, sia nella scuola sia in altre attività,che abbia capacità di gestione del personale, valorizzarne le capacità,creare un team (l’insieme dei docenti)efficiente. Se i presidi nominati ,svolgono bene il loro lavoro,verranno riconfermati,altrimenti dovranno cercarsi o un’altra scuola o dedicarsi ad un altro lavoro. I presidi a loro volta,assumeranno i professori che servono alla scuola,il personale di segreteria ed il personale ATA cioè i bidelli.Anche costoro con contratti a termine che possono essere o no rinnovati, a secondo la bontà del loro lavoro. Ma veniamo alla parte economica , come dovrebbe funzionare. Come già detto,i soldi li mette lo stato .Come? Viene stabilito,ogni anno,il costo di un alunno delle materne,elementari,medie e superiori. Ogni genitore che ha un figlio in età scolare,riceverà il “bonus” spettante,che consegnerà alla scuola dove iscrive il figlio. Il genitore che risulta non aver iscritto i figli a nessuna scuola e con il bonus, ha fatto qualche traffico illecito,va direttamente in galera, per truffa allo stato. Ogni scuola,presenta allo Stato,i bonus ottenuti con le iscrizioni ed ottiene i liquidi per far funzionare la scuola: pagare le spese correnti,i docenti e altro personale, comprare materiale didattico e tutto quello che serve all’insegnamento. Meglio funzioneranno le scuole,sia dal punto di vista organizzativo,pratico,sia didattico e più genitori iscriveranno i figli con maggiori introiti della scuola. Una buona scuola sarà molto frequentata ed avrà,di conseguenza, buoni servizi Come verranno pagati i professori? Come da contratto da loro stipulato con la scuola.Un minimo sindacale, in base all’età anagrafica e di servizio ed una parte,la più consistente, contrattata direttamente con la scuola.Un professore di esperienza e di valore ,con validi progetti,con ottimi risultati alle spalle,riuscirà ad ottenere uno stipendio maggiore. Ma soprattutto sarà ricercato dai Presidi, che vogliono fare della loro,una buona scuola. Si potranno contrattare anche le vacanze,col solito minimo sindacale di giorni,i periodi, le varie funzioni,i progetti, lavori extra. Si può anche pensare ,a contributi regionali per le scuole,come avviene in Svizzera,dove lo stipendio dei professori è formato da una base federale e da una parte dei vari Cantoni. Si potranno avere, anche contributi per progetti sul territorio e donazioni ,da parte dei privati,senza pretese di contropartite.
Lo stato quindi non dovrà fare altro, che formare i docenti,dettare le linee guida dell’istruzione,mettere i soldi per il funzionamento e per la manutenzione degli edifici scolastici ed infine, controllare,ma seriamente, che tutto sia regolare. L’inizio sarà ovviamente difficoltoso e caotico,perché passare da un sistema super burocratico, con graduatorie di ogni specie,di trasferimenti,punteggi,impunibilità dei fannulloni e impossibilità a premiare i più bravi. Ma in breve si formerà un “mercato” della scuola,dove verrà premiato il merito. Si dovranno mettere in atto, gli strumenti necessari per evitare nepotismi,clientelismi,truffe e imbrogli di vario genere, caratteristici della “genialità” italiana. Eliminando l’elefantiaco apparato burocratico di oggi,si otterranno enormi risparmi da investire sul campo. So benissimo che la società italiana, non è assolutamente pronta per una scuola di questo tipo,una riforma così liberale. Purtroppo in Italia,malgrado tutti si dicano democratici e liberali,in effetti i veri liberali non esistono. Le “Rivoluzioni liberali” da noi falliscono sempre,chiunque ne sia il promotore.
Per avere una buona scuola, è bene ricordare,ribadire, che, oltre a reintrodurre quei concetti ,contenuti e valori validi in ogni tempo e che vanno al di la degli psiscologismi di moda e facendo sparire le varie burocrazie, le graduatorie di ogni genere,i punteggi,le inamovibilità a qualunque costo, si potrà ottenere una buona scuola. Si dirà sicuramente,che con una “ristrutturazione” del genere della scuola,si avranno scuole di serie A e di B. Certamente!Ma già oggi esistono e purtroppo, vi sono anche scuole di serie C ,D e via scendendo.
Gian luigi Bellini
Dicembre 2018

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