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PRESEPE SI – PRESEPE NO

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PRESEPE SI – PRESEPE NO
Ci risiamo! Ad ogni Natale si ripresenta immancabile,la discussione,la polemica,la lite e a volte anche gli insulti,come purtroppo è ormai consuetudine,sul Presepe nelle scuole. Da una parte,c’è il partito,che io personalmente chiamerei partito dei “Calabraghe sempre e comunque”,ma questa è una mia opinione personalissima,che vorrebbe bandire dalle scuole il Presepe,simbolo dell’appartenenza alla religione cristiana. Dall’altra parte,c’è il Partito dei tifosi cattolici,che difendono a spada tratta, la tradizione secolare del presepe ed anche del più moderno e pagano Albero di Natale! In mezzo,c’è un’esigua minoranza,alla quale io spero di appartenere,di persone che vogliono ragionare e far ragionare,per arrivare ad una conclusione,soluzione del problema. Veniamo al “problema”! Perché il Presepe,dovrebbe urtare la sensibilità,degli alunni non cristiani?Il Presepe,con le sue statuine,le sue montasgne di carta,il cielo stellato,l’erba finta,i pastori,le pecore,gli artigiani,racconta una storia. Si può credere o no a questa storia,ma obiettivamente ,la storia non può offendere nessuno,urtare sensibilità varie,culture diverse. Anzi,questa storia lancia dei messaggi a tutti,all’intera umanità, di pace e di amore.Perchè bandire tutto questo? Io suggerirei,invece,di inserire nel presepe, le frasi più belle e significative dette nella sua breve vita,da Gesù! Il messaggio verrebbe rinforzato,perché giungerebbe anche a chi,non cristiano,non conosce la “storia” e quindi, la simbologia, delle varie statuine e dell’insieme! Non è eliminando dalle scuole i simboli religiosi,che si educano gli studenti all’accettazione,alla pacifica convivenza con l’altro, di religione diversa.La si ottiene invece, esibendo tutti i simboli religiosi di tutte le religioni presenti nella scuola.Si abituano così i ragazzi , ad accettare la società multiculturale,multireligiosa. Bisognerebbe invitare le famiglie dei ragazzi di altre religioni, ad esibire i loro simboli, durante le loro feste religiose. Un’ultima considerazione,offerta ai seguaci “iconoclasti”. Se si porta avanti il loro discorso,cioè di vietare ogni simbolo religioso in una scuola laica,si arriva alla unica conclusione logica: una scuola laica,non può chiudere per le feste religiose! Chiudere le scuole per quindici giorni a Natale ed una settimana a Pasqua,calpesta i diritti allo studio,di quei cittadini italiani che non si riconoscono nella cultura cristiana. La scuola laica,quindi,dovrebbe chiudere per festeggiare solo le ricorrenze civili,come il 25 Aprile,il Primo maggio. Il problema si riduce quindi, nella scelta di che tipo di scuola si vuole.Quella Laica con tutte le conseguenze del caso o quella Multiculturale ? Meditate gente,meditate!
GIAN LUIGI BELLINI – DICEMBRE 2019

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