R A G A Z Z I E C O L T E L L I
Le notizie che ci arrivano ogni giorno da giornali e televisioni ci parlano purtroppo di omicidi che ci inorridiscono o ci stupiscono per la loro esecuzione e motivazione.
Sentiamo spesso parlare di omicidio senza senso, senza motivo ma un motivo in questi delitti c’è sempre ed è molto grave perché è quello di voler uccidere.
Veniamo a sapere che oggi molti giovani girano per le nostre strade armati di coltello, ma non coltello per tagliare il pane o un frutto, ma un coltello per uccidere.
Nell’ottocento e nei secoli precedenti, i giovani del popolo giravano armati di coltello; ma allora gli accoltellamenti più o meno frequenti, avevano tre motivazioni principali.
La prima, più frequente e più importante, era per la contesa di una donna; la seconda era per la supremazia in una strada o rione e la terza perché ubriachi.
Famosi sono rimasti i bulli della Roma papalina,immortalati da stampe e sonetti;tra questi spiccava la figura di Meo Patacca attaccabrighe spavaldo e coraggioso ma simpatico e spiritoso.
Come ben vediamo erano accoltellamenti molto diversi da quelli odierni.
Tutto un altro mondo.
Quando prima di uscire di casa ci si mette in tasca il coltello , in quell’atto c’è la voglia di uccidere e l’accettazione di tale evento come una cosa normale.
Siamo di fronte alla banalizzazione del male, dell’uccidere un essere umano.
La loro scusante è quella di dire che si armano per difendersi; ma difendersi da chi, da quelli che come loro si armano di coltelli prima di uscire.
Come esempi recenti,abbiamo avuto l’omicidio di una ragazza ,Sharon che era uscita la sera per fare una passeggiata ed ha incontrato un giovanotto in bicicletta, che aveva solo la voglia di uccidere qualcuno a coltellate.
Un altro caso di questi omicidi di giovani, è quello di Rozzano a Milano, dove un giovanotto non riuscendo a dormire, è uscito alle due di notte di casa con un coltello ed ha ucciso un altro giovane per prendergli le cuffiette.
L’ assurdo in questo caso già di per sé assurdo ,è che l’omicida non si è neanche accorto di aver ucciso.
Per questi giovani evidentemente una vita umana non ha nessun valore.
Viene da chiedersi perché la nostra società sia arrivata ad un tale annullamento dei valori tradizionali di una società civile.
Su questo argomento hanno scritto e detto tantissime cose più o meno giuste. Io vorrei aggiungerne una, magari di secondaria importanza, che però concorre a Sminuire o distruggere i suddetti valori.
Intendo parlare dell’allegra e caricaturale giustizia italiana.
Quando una violenza, un omicidio viene punito con poca severità al punto che dopo pochissimo tempo la persona che ha commesso il reato può tranquillamente ritornare in libertà, ciò non fa altro che mandare un segnale chiaro e forte a tutti e cioè che la vita di una persona in fondo vale solo una punizione leggera.
Lo so che è tutto previsto da tutta una serie di leggi e adeguamenti alle leggi Ma ciò induce la gente ahù pensare che non sia poi cosa così grave commettere reati più o meno gravi.
La giustizia dovrebbe emettere prontamente una sentenza dopo il reato in modo che ci sia tra la popolazione lassociazione di idea del reato con la pena. Quando questa pena viene comminata molto tempo dopo non c’è più un forte legame tra l’idea del reato è quella della punizione specialmente poi se la punizione e non adeguata









