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TROPPI SOLDI TRA GLI ULIVI DI PALESTINA

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Grove of ancient olive trees. Mediterranean fields.

Troppi soldi tra gli ulivi
di Palestina

la guerra infinita che si sta combattendo in Medio Oriente e che ha avuto origine nel 1948 quando L’Onu ha creato lo stato d’israele spartendo l’antica terra di Palestina tra gli ebrei ed i palestinesi, non accenna a finire ma anzi minaccia di esplodere in un conflitto molto più grande è catastrofico..
Al momento della creazione dello Stato di Israele i palestinesi e tutti gli Stati arabi hanno subito dichiarato guerra al nuovo stato con l’intenzione di distruggerlo subito.
Come sappiamo ciò non è avvenuto ed oggi la terra che i palestinesi hanno a loro disposizione è molto ma molto minore di quella che aveva assegnato loro la spartizione dell’Onu proprio a causa della guerra intrapresa.
Tra i motivi della mancata fine di questa guerra con una pace duratura, vi è quello che tra i contendenti arrivano troppi soldi da tutte le parti.

Israele fin dalla nascita è stato protetto e aiutato politicamente, militarmente, economicamente dagli Stati Uniti. Questo fatto ha dato sicurezza e forza ad Israele.
Quanti soldi arrivino In Israele da parte delle grandi ricchissime e potentissime famiglie ebraiche americane , non si sa. Sicuramente tanti, forse troppi.

I palestinesi che fin dall’inizio hanno voluto fare la guerra al nuovo stato di Israele, sono stati sempre finanziati abbondantemente da tutti gli Stati arabi del Medio Oriente.
A tutte le formazioni che hanno iniziato a fare la guerra con azioni di puro terrorismo giungono puntualmente montagne di dollari da parte dei regimi arabi.
Fino a prima del 7 ottobre scorso, ogni settimana entrava a Gaza, una valigia diplomatica del Qatar contenente ben 30 milioni di dollari. Ogni settimana, 30 milioni di dollari. Questo è solo un rivolo del fiume di soldi che giungono alle varie formazioni terroristiche palestinesi.
Questi personaggi maneggiano quindi da tantissimi anni montagne di soldi; finché ci sarà guerra questi soldi arriveranno.
Se invece arriva la pace, questi personaggi maneggeranno ancora con facilità milioni di dollari l’anno tranquillamente?
È difficile crederlo perché una volta fatta la pace subentrano inevitabilmente i politici ed i militari vengono messi in secondo piano anche chi ha fatto la guerra col terrorismo.
Queste persone non conoscono altra vita che quella della guerra, sarà quindi difficile che si riconvertono alla pace.
Pertanto sembra che l’unica soluzione sia quella di un grande accordo fra tutte le altre nazioni di buona volontà a tagliare o diminuire notevolmente i fondi per le armi e fare grandi pressioni affinché accettino entrambi i contendenti la pace.
Voglio chiudere questo articolo, parlando di calcio. Vi starete già chiedendo che cosa c’entra il calcio ; c’entra c’entra!
Vediamo come.
Da qualche anno i ricchissimi sceicchi arabi spendono montagne di dollari per acquistare sia squadre di calcio europee, vedi il Real Madrid, sia per comprare grandi campioni e portarli a giocare nei loro paesi ricoprendoli d’oro. Hanno voluto i campionati del mondo di calcio nel dorato Qatar uno stato privo di qualsiasi tradizione calcistica e organizzato con elevati costi umani.
Questo indica che i popoli arabi o semplicemente di religione musulmana, hanno una gran voglia di calcio. Parlo di popoli non di governanti. Questa voglia di calcio suggerisce che ci sia un forte desiderio di vivere una vita normale, pensare al lavoro, alla famiglia e a divagarsi se possibile.
Personalmente Io credo che questi popoli siano stanchi di pensare alla guerra a Israele ;per essere più precisi possiamo dire che non gliene importa proprio niente!
Lo hanno dimostrato durante quelle che sono state chiamate le primavere arabe; nel 2011 un’ondata di proteste ha scosso tutti i regimi arabi causando il crollo di alcuni governanti e mutando la politica di altri. In tutte queste manifestazioni e proteste non sono mai state bruciate per la prima volta bandiere di Israele e americane. Questi popoli hanno ben capito che i loro problemi non derivano da Israele o dagli usa ma dai governanti corrotti egoisti tiranni ed incapaci.
Altro fatto che dimostra come questi popoli vogliano vivere in pace, sono i patti di Abramo. Alcuni stati arabi con questi patti vogliono instaurare normali relazioni diplomatiche con lo stato di Israele egli Stati Uniti. Un primo passo verso la pacificazione del Medio Oriente.
Questi accordi, per ora solo di pochi paesi, hanno messo in allarme i palestinesi che si sono sentiti isolati e non più al centro dell’attenzione. Per loro questi accordi Sono pericolosissimi e pertanto hanno ideato è realizzato l’attacco del 7 ottobre che ha fermato tutto e riportato in primo piano all’attenzione di tutto il mondo il problema palestinese.
Come si vede il problema palestinesi è al centro di tutto. Prima si arriva all’accordo con la soluzione di due popoli e due Stati e prima si potrà arrivare alla pace e stabilizzazione del Medio Oriente

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