
COSTRUTTORI E DEMOLITORI
Dagli anni ’50 agli ’80 del secolo scorso, gli italiani della mia generazione,costruirono,dopo le macerie materiali e morali della guerra,un’Italia moderna,industriale,opulenta,ammirata da tutti! Si costruirono fabbriche,strade e autostrade,ferrovie, ponti,porti e aeroporti,le città ed i paesi si espansero.In pochi decenni,da una piccola nazione a vocazione contadina,divenne un grande paese, vitale,operoso,fiducioso del futuro.
Cosa è rimasto di quell’Italia ?
Un degrado inarrestabile, sta distruggendo, giorno dopo giorno,quello che con fatica e sacrificio,fu costruito,in quegli anni laboriosi. Per elencare tutte le sconfitte,le rovine ,la decadenza fisica e morale di una nazione, ci vorrebbero giorni e l’elenco dovrebbe essere aggiornato ogni giorno.
Perché?
Siamo di fronte ad un’ ineluttabile decadenza di un popolo? Nella storia antica e moderna è successio più volte. Solo dopo essere caduto nell’abisso più profondo,materiale e morale,forse l’italiano,se esisterà ancora come popolo,potrà invertire la tendenza e ricominciare a crescere,progredire? Auguriamoci di no!
Solo i posteri,potranno verificarlo,fare previsioni è temerario.
Gian Luigi Bellini DICEMBRE 2019








