Home Attualità A VOLTE RITOR...

A VOLTE RITORNANO

797
0
SHARE

A VOLTE RITORNANO : COME VOLEVASI DIMOSTRARE.
Quattro Dicembre 2016.Gli italiani sono chiamati ad esprimersi su un referendum.Si chiede loro, se accettare con un SI, la riforma costituzionale approvata dal parlamento ,riformare le regioni,cancellare le province ed abolire il CNEL, oppure respingere tutto con un NO.
Il SI, significa non solo approvare la riforma, ma anche esprimere la volontà di andare avanti,uscire dall’immobilismo opprimente, che da più decenni blocca l’Italia.
Il NO invece, significa rifiutare le riforme,rimanere nello” status quo ante”,accettare la palude immobilista e reazionaria, che da anni soffoca il paese.
Si forma un fronte del NO esteso dall’estrema sinistra all’estrema destra ,passando per il centro.Fronte che incarna una forte reazione al riformismo di Renzi,che è capo del governo,Segretario del partito di maggioranza e motore trainante del parlamento.
Un fronte reazionario mai visto dal dopoguerra.A quei tempi ,quando si dava pane al pane e vino al vino,si sarebbe detto che “le forze della reazione, si erano coalizzate, per respingere le riforme progressiste e far tornare indietro il paese”.
Evidentemente il dinamismo di Renzi,la sua forte volontà di cambiare realmente le cose,ha spaventato molti settori della società italiana.Settori che vivono nell’agiatezza,nei privilegi,amici del potere o potere essi stessi e che sanno che se si toglie un mattone da un muro,il muro può crollare in una reazione a catena, travolgendo tutti gli interessati.Come il crollo del muro di Berlino,che in pochi mesi ha travolto TUTTI i paesi dell’est comunista.
Due cose sono da sottolineare.
La partecipazione compatta e sentita a questo fronte “reazionario”, della Sinistra-Sinistra ,dell’estrema Sinistra ,della Sinistra Radicale e di qualsivoglia altra denominazione di sinistra.Una sinistra che una volta ,ai tempi del PCI, era la più grande forza progressista italiana, in politica, nella cultura, nel costume, oggi invece diventata “parolaia , reazionaria ed oscurantista”.Triste declino per una “forza sociale”, che assieme all’altra grande “forza sociale”, quella Cristiana, ha plasmato la società italiana del dopoguerra e del benessere economico.
Incredibile e strano, è stato vedere i “giovani”, una categoria culturale e sociale,solitamente portata al cambiamento,al progresso,sempre in cerca di valori nuovi,schierarsi per la prima volta nella storia d’Italia, per la reazione,per l’arretramento,per l’immobilismo! Impensabile fino allora !Hanno seguito le voci dei“vecchi” non solo d’età,ma di politica,di pensiero,che preannunciavano catastrofi sociali ed economiche che ricordavano le tante cassandre ottocentesche, di fronte all’avanzare delle macchine! La generazione 4.0 sempre connessa,ha abboccato e fatto, inconsapevolmente,il gioco dei “vecchi”,dell’establishment,degli appartenenti alle varie caste e consorterie.
Ha vinto il NO !
E come volevasi dimostrare,questa vittoria ha visto un arretramento politico,un ritorno al passato.Le prove generali sono state in Sicilia, dove il centrodestra ha vinto, riproponendo l’ex cavaliere Berlusconi, alla guida,anche se non in prima persona,del prossimo governo nazionale.
L’ex cavaliere ringrazia commosso gli italiani, in special modo la sinistra, che è sempre stata molto generosa,nel portare acqua al mulino di Berlusconi e che ora lo ha resuscitato politicamente.
Un sentito ringraziamento, al signor Nicola Fratoianni ,capo del Sinistra Italiana,che dagli schermi TV vaticinava, che con la vittoria del NO,si sarebbero aperti nuovi e radiosi scenari politici per gli italiani.
Un grazie infinito anche al signor Massimo D’Alema ,che ha sempre contribuito molto, alle vittorie dell’ex cavaliere e che per il referendum del 4 Dicembre scorso,ha indicato nella vittoria del NO la “conditio sine qua non”, per la rinascita della sinistra ed aveva promesso che, in semplici tre mosse, avrebbe riformato la costituzione.Si aspetta ancora la rinascita e le tre mosse.
Il cavaliere nei suoi ringraziamenti non può non citare il gran “battutista” della sinistra,il signor Pierluigi Bersani, che con le sue battute, ha fatto scappare milioni di elettori di sinistra.
Ringrazia poi tutto il popolo di menestrelli della sinistra, che cantano quotidianamernte le favole che cantavano i loro nonni, ad un popolo incazzato nero e imbarbarito dal degrado della attuale società,frutto del lassismo progettuale della sinistra italiana.
Prosit!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here